Un calcio oltre la RETE!

Conclusa la fase provinciale di RETE! 2026, alla quale il Sai Palermo ha partecipato con i ragazzi accolti nelle sedi della Fondazione Don Calabria per il Sociale, del Centro Diaconale "La Noce" - Istituto Valdese e del Consorzio Umana Solidarietà. Grande attesa per le finali.

Data:

13/06/2026

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Un calcio oltre la RETE!

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Un calcio oltre la RETE! - Si è detto molto soddisfatto, Alberto Tosto, Referente regionale siciliano social football perché per lui «Vedere ragazzi con storie così complesse alle spalle divertirsi e vivere un momento di spensieratezza è uno dei traguardi più grandi per chi si occupa di calcio. Tanti di loro sognano di diventare calciatori professionisti e noi non possiamo che augurare a tutti loro il meglio».

Il progetto RETE! promuove e favorisce l’integrazione, attraverso il calcio, tra i ragazzi autoctoni e i ragazzi di minore età stranieri non accompagnati o neomaggiorenni accolti nei progetti Sai-Sistema Accoglienza e Integrazione, nelle strutture di accoglienza, nelle Comunità-alloggio e nelle Case-famiglia presenti in tutto territorio nazionale.

«Abbiamo fatto svolgere alle squadre alcune sedute di allenamento settimanali per poi farli giocare nelle fasi interprovinciali, appena concluse. Ci aspetta adesso la festa regionale durante la quale i ragazzi si confronteranno sul terreno di gioco», precisa Tosto.

Negli impianti New Garden Center di Palermo, dunque, si è svolta la fase provinciale di RETE! 2026, alla quale il Sai Palermo ha partecipato con i ragazzi accolti nelle sedi della Fondazione Don Calabria per il Sociale, del Centro Diaconale "La Noce" - Istituto Valdese e del Consorzio Umana Solidarietà.

«I giovani calciatori hanno dato vita ad una serie di partite davvero godibili sia dal punto di vista tecnico sia, malgrado il grande caldo, da quello atletico. Come sempre, grande agonismo mai fuori dalle righe e grande correttezza e fair play. Mi piace sottolineare, a testimonianza della grande forza del calcio e dello sport in genere nell’inclusione, la cospicua presenza di ragazzi di origine bengalese, paese storicamente non legato al calcio, che hanno mostrato doti di tutto rispetto. Il progetto Rete si dimostra ancora una volta strumento importante per le attività di integrazione e noi auspichiamo che la FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio continui a proporlo e implementarlo. Ora, per i ragazzi del Sai Palermo si aprono gli ultimi giorni per preparare le finali regionali», ci ha spiegato Salvatore Cristiano, operatore del Consorzio "Umana Solidarietà", animatore instancabile dei processi di integrazione attraverso lo sport del Sai Palermo.

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Ultimo aggiornamento: 14/06/2026 08:27

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