Descrizione
La forza di una madre, la nascita di un futuro.
All’inizio di un percorso SAI, l’autonomia abitativa e l’inserimento lavorativo rappresentano già sfide importanti. Quando il nucleo è composto da una madre con figli e, in particolare, quando questi presentano disabilità gravi e necessitano di assistenza costante, la complessità aumenta ulteriormente.
Di fronte a una situazione così complessa e delicata, una domanda può sorgere spontanea: saremo davvero in grado di sostenere un nucleo gravato da così tante fragilità?
Oggi, alla conclusione del percorso, la risposta è scritta nei risultati raggiunti. E, soprattutto, porta il nome di Henda.
Henda ci ha preso per mano. Ci ha permesso di entrare, con delicatezza, nelle sue paure e nelle sue difficoltà, per poi mostrarci una forza, una determinazione e una capacità di reinventarsi straordinarie.
Un percorso, il suo, di autodeterminazione che oggi si traduce in traguardi importanti
Lavoro e inclusione
Henda ha ottenuto un inserimento lavorativo con un contratto part-time a tempo indeterminato come ausiliaria presso lo Spazio Gaia dell’Associazione Le Onde: un contesto di coworking e supporto multifunzionale dedicato all’empowerment femminile, che le consente di conciliare concretamente i tempi del lavoro con quelli della vita e della cura.
Autonomia abitativa
Ha trovato una casa nello stesso condominio della sede "Cappuccini" del Sai Palermo, che l’aveva accolta al suo arrivo in Italia. Un luogo diventato, nel tempo, molto più di una casa: qui Henda ha costruito relazioni profonde ed è diventata un punto di riferimento prezioso anche per le altre persone più vulnerabili del palazzo.
Imprenditoria femminile
Quello che era nato come un semplice laboratorio di cucina si sta trasformando nell’avvio di una vera attività di catering, specializzata in rosticceria e pasticceria araba. Un progetto sostenuto dalla “Die Bereitschaft” Association for Social Work and the Dissemination of Social Knowledge di Vienna.
La storia di Henda non è soltanto una storia di riscatto personale. È la dimostrazione concreta che, quando una persona viene accompagnata senza sostituirsi a lei, valoriz-
zandone capacità, desideri e potenzialità, l’autonomia può diventare realtà. Ed è anche la conferma che l’accoglienza funziona quando non si limita a rispondere alle emergenze, ma costruisce opportunità e connessioni.
Il percorso di Henda è stato possibile grazie alla sinergia tra il Comune di Palermo, i servizi territoriali e il capitale sociale del Terzo Settore, ma soprattutto grazie alla sua volontà di trasformare le difficoltà in possibilità.
Perché l’obiettivo dell’accoglienza non è semplicemente trovare un posto sicuro. È accompagnare una persona fino al momento in cui quel posto può diventare casa, lavoro, autonomia e futuro.
E oggi, guardando Henda, quel futuro ha già iniziato a prendere forma.
Yodit Abraha
Responsabile di "Cappuccini", una delle sedi del nostro progetto Sai-Ordinari che è gestita dal Cresm che cede, a titolo gratuito, la foto e il testo contenuti in questo articolo