Descrizione
La presentazione del progetto “Enti Locali e Comunità per l’Autonomia”, tenutasi giovedì 15 ottobre presso la sede di Anci Sicilia, ha rappresentato un’occasione di confronto sulle modalità attraverso cui favorire concretamente l’autonomia delle persone rifugiate in uscita dai percorsi di accoglienza SAI, valorizzando il ruolo dei territori e delle comunità locali.
Al centro dell’incontro la necessità di andare oltre il concetto generale di integrazione, individuando strumenti e opportunità capaci di tradurlo in percorsi reali di inclusione sociale, abitativa e lavorativa. Esperienze già maturate in diversi contesti dimostrano come le persone accolte possano diventare parte attiva delle comunità, attraverso l’inserimento nelle aziende del territorio e l’accesso ad abitazioni messe a disposizione anche dai cittadini, in particolare nei piccoli comuni. Un processo che richiede una visione complessiva del territorio, in grado di superare una gestione frammentata degli interventi e mettere in rete risorse, servizi e opportunità.
La casa, in questo percorso, non rappresenta un punto di arrivo isolato, ma uno degli elementi attraverso cui costruire l’autonomia. L’accesso a una soluzione abitativa deve essere accompagnato da un lavoro preliminare di conoscenza del territorio e delle sue potenzialità, tenendo conto delle esigenze delle singole persone e dei nuclei familiari. Comprendere quali servizi siano disponibili, quali opportunità lavorative possano essere attivate e quali risorse la comunità possa offrire è fondamentale per trasformare il sostegno iniziale in un percorso duraturo verso l’indipendenza, la libertà personale e una piena partecipazione alla vita sociale.
Il progetto prevede inoltre un percorso formativo multimediale e immersivo della durata di trenta ore, pensato per rafforzare le competenze e la consapevolezza sui temi affrontati. Accanto alla formazione, sarà centrale il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali: attraverso il dialogo con i sindaci e gli altri interlocutori del territorio, si lavorerà alla mappatura degli immobili disponibili, con l’obiettivo di individuare nuove possibilità di accesso alla casa e valorizzare le risorse già presenti nelle comunità.
Casa e lavoro costituiscono, infatti, due snodi fondamentali nel passaggio dalla condizione di beneficiario di un percorso di accoglienza a quella di cittadino autonomo e attivo. Per raggiungere questo obiettivo è necessario costruire una collaborazione stabile tra istituzioni, amministrazioni comunali, soggetti del territorio e cittadini, affinché le opportunità esistenti possano essere individuate, coordinate e rese concretamente accessibili.
In questo quadro, ANCI Sicilia svolge un ruolo di raccordo tra le esperienze locali, favorendo la diffusione delle buone pratiche e l'estensione delle azioni a una dimensione più ampia. L'ambizione è promuovere una rete regionale capace di coinvolgere i Comuni siciliani, mettendo in relazione bisogni e risorse e contribuendo alla costruzione di percorsi di autonomia che non si esauriscano nella conclusione dell'accoglienza, ma accompagnino le persone verso una partecipazione piena e consapevole alla vita delle comunità.
Hanno preso parte all’incontro Nicola Vernuccio, direttore Città Metropolitana di Palermo e Angela Errore, che ha curato la presentazione del progetto per conto dell’ente capofila. Sono seguiti gli interventi di Chiara Venuti, sul ruolo dell’équipe multidisciplinare nell’accompagnamento all’autonomia; Laura Nocilla, sulla dimensione dell’abitare tra Palermo e l’area metropolitana; Mari D’Agostino, sulla facilitazione linguistica come strumento per l’autonomia; Rosamaria Giordano, sul rafforzamento della comunità e del lavoro nell’area metropolitana e Mario Emanuele Alvano, sul ruolo di ANCI Sicilia nella promozione dell’autonomia.
Il partenariato di progetto è formato dall’Amministrazione Comunale di Palermo in qualità di capofila, dall’Università di Palermo, dalla città Metropolitana di Palermo e dall’Anci Sicilia.