Giorni che vivono nei ricordi

Ci sono giornate che finiscono al tramonto. E altre che continuano a vivere nei ricordi. Gloria Zuccaro, coordinatrice di "Casa dei Mirti", ce ne racconta una.

Data:

12/09/2026

Tempo di lettura stimato:

casa dei mirti, estate 2026
Giorni che vivono nei ricordi

Descrizione

Ci sono giornate che finiscono al tramonto. E altre che continuano a vivere nei ricordi.

Per i ragazzi di Casa dei Mirti, questa estate ha avuto il colore del sole, il suono delle risate, la leggerezza dell’acqua e della musica.
Tra le iniziative proposte dall'équipe multidisciplinare, le uscite nel verde del territorio con pausa rinfrescante in piscina, sono diventate occasioni preziose per uscire dalla quotidianità, scoprire luoghi nuovi e vivere spazi di libertà, relazione e condivisione.

Un tuffo, una partita a palla, una gara, il karaoke, una danza: gesti semplici, capaci però di raccontare molto altro: la fiducia di chi si mette alla prova, l’entusiasmo di chi scopre qualcosa di nuovo, la complicità che nasce spontaneamente, il piacere di sentirsi parte di un gruppo.
Perché lo sport, il gioco e la conoscenza del territorio possono diventare strumenti educativi potenti quando permettono di sperimentare autonomia, costruire legami e riconoscere le proprie capacità.

Ma il senso più autentico di ciò che i ragazzi hanno vissuto è nelle loro parole:
«Una giornata indimenticabile. Abbiamo trascorso una bellissima giornata tra nuotate, buon cibo, giochi e tante risate. È stata davvero speciale e piena di ricordi».
Yousuf
«È stato davvero bello giocare insieme».
Daouda
«Mi è piaciuto tanto nuotare, sono stato molto bene con gli altri e mi sono tanto divertito».
Abdalla
«È stato molto interessante e divertente fare questa gita tutti insieme».
Habibou
«Siamo stati in un posto bellissimo. Mi sono divertito tanto, tante risate».
Yeamin
«È stato bellissimo giocare in piscina, ballare e partecipare alla gara che ho vinto».
Rayen

Nelle loro parole c’è molto più del racconto di una gita: c’è la gioia di esserci, la scoperta dell’altro, il coraggio di sperimentarsi e la possibilità di vivere nuovi luoghi sentendosi parte di ciò che accade.
È anche questo il senso dell’accoglienza: creare possibilità, aprire spazi di crescita, favorire relazioni e costruire, poco alla volta, un legame con il territorio».

Perché dietro la semplicità di un giorno felice, c’è qualcosa di più grande: un passo verso l’autonomia, un legame che nasce, un ricordo che resta.
E forse è proprio così che un luogo nuovo comincia, lentamente, ad assomigliare un po’ di più a casa.

Gloria Zuccaro
Coordinatrice di "Casa dei Mirti" (una delle sedi Msna del Sai Palermo che è gestita dal Centro diaconale "La Noce"-Istituto valdese), che cede a titolo gratuito foto e testo del presente articolo.

Ultimo aggiornamento: 12/09/2026 09:15

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