Descrizione
Partecipare ad una trasmissione fortemente connotata da una linea editoriale non favorevole all'immigrazione e alle persone straniere è stata una buona occasione per il Sai Palermo per dimostrare, nei pochissimi minuti concessi, che il focus non è "l'accoglienza" tout cour ma il "metodo" con cui accogliamo.
Il sistema Sai in Italia lo dimostra da anni, ma nessuno sembra accorgersene o volerlo vedere.
Eppure i numeri parlano di una rete nazionale di 725 Enti locali che assumono la responsabilità di uno o più progetti di accoglienza e di oltre 41mila persone migranti entrate nel circuito Sai e che seguono percorsi di integrazione curati da équipe multidisciplinari con una presa in carico personalizzata. Qui i dati: https://www.retesai.it/i-numeri-della-rete-sai/.
Ma nessuno sembra volerne parlare e farlo capire a tutti.
Da Palermo, Alex Djoulafa e Ousman hanno raccontato chi sono, i loro sogni, il loro sentiment di appartenenza all'Italia, dimostrando che l'integrazione non "si fa" con le cose o col denaro, ma con l'intelligenza politica dell'Ente locale, la competenza della sua amministrazione e l'intelligenza sociale di un Terzo settore scelto per la gestione dei progetti, con una rete territoriale attiva e attenta.
Con la loro postura intellettuale e dialettica e con la loro prossemica fisica, Alex Djoulafa e Ousman hanno imposto il silenzio allo studio urlante, costringendolo all'applauso spontaneo finale.
Non è una "vittoria", badate bene. Il punto non è questo, noi rifiutiamo la logica della "guerra ideologica" vinco/perdo fine e sé stessa e utile solo al mercato dello share.
Per noi Alex, Djoulafa e Ousman sono il "segno" che la contronarrazione è possibile con un tone of voice istituzionale, con l'esempio del silenzioso lavoro quotidiano che c'è in ogni nostra azione di accoglienza e che impegna tutti e tutte, ciascuno per la propria parte, accoglienti e accolti.
Sogni e Bellezza compresi.
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Alex, Djoulafa e Ousman vivono nelle sedi del Sai Palermo gestite, rispettivamente, da Consorzio "Sale della Terra", "Centro Astalli" Palermo, Consorzio "Umana Solidarietà"


