Cibo, salute e identità

Sul tema “nutrizione” l’équipe di governance del Sai Palermo ha organizzato, nel Centro di prossimità sociosanitario “Accura”, una serie di incontri con Claudia Galletta, biologa nutrizionista, dedicati al tema della nutrizione. Hanno partecipato le persone accolte sia nel progetto “Ordinari” che nel progetto “Minori stranieri non accompagnati-Msna”

Data:

06/08/2026

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NUTRIZIONE
Cibo, salute e identità

Descrizione

Sul tema “nutrizione” l’équipe di governance del Sai Palermo ha organizzato, nel Centro di prossimità sociosanitario Accura, una serie di incontri con Claudia Galletta, biologa nutrizionista. Hanno partecipato le persone accolte sia nel progetto “Ordinari” che nel progetto “Minori stranieri non accompagnati-Msna”.

L’iniziativa ha offerto un’occasione preziosa per riflettere su quanto mangiare bene significhi non solo prendersi cura della propria salute, ma anche riconoscere il valore identitario che il cibo porta con sé: storie, memorie, appartenenze, radici.

Durante l’incontro sono stati affrontati diversi temi: l’importanza di un’alimentazione equilibrata per il benessere quotidiano; il ruolo del cibo come ponte tra culture, capace di unire e creare dialogo; il rispetto delle tradizioni gastronomiche di ciascun popolo; la possibilità di integrare abitudini alimentari sane senza rinunciare ai propri sapori e rituali.

«Hanno partecipato tutti con grande interesse, condividendo piatti tipici, ricordi familiari e curiosità sulle abitudini alimentari italiane. È emerso quanto il cibo sia un linguaggio universale, capace di far incontrare storie diverse e di rafforzare il senso di comunità», commentano Maria Puccio, assistente sociale di “Casa dei Diritti” e direttore esecuzione del progetto Sai-Ordinari del Comune di Palermo e Annarita Di Cola, assistente sociale a supporto del DE del progetto Sai-Ordinari.
Anzi, durante gli incontri sono emerse diverse problematiche riguardanti la salute e la gestione dell'alimentazione personale e dei figli al punto che «Alcune signore hanno richiesto incontri individuali con la dottoressa Galletta che si è mostrata estremamente accogliente e disponibile fissando loro alcuni appuntamenti dedicati», precisa Puccio.

«Particolarmente intenso è stato il momento dedicato agli odori: attraverso l'odore di diverse spezie, infatti, ogni ragazzo ha potuto rivivere e condividere ricordi del proprio Paese d’origine, descrivendone l'uso tradizionale e rievocando momenti di vita vissuta in famiglia», spiegano Melilte Barrancotto, assistente sociale di “Casa dei Diritti” e Patrizia Pappalardo, assistente sociale che supporta la RUP dei progetti Sai del Comune di Palermo e il DE del progetto Sai-Msna.

Sullo sfondo, un’ulteriore osservazione: le persone adulte accolte tendono a mantenere le proprie abitudini e tradizioni culinarie, mentre nei loro figli si nota un cambiamento significativo, soprattutto in coloro che sono nati o cresciuti nel nostro contesto. Essi mostrano infatti di «Condividere sempre più i gusti e le pratiche alimentari del contesto in cui vivono, pur continuando a confrontarsi con le tradizioni familiari», precisa Maria Puccio.

Durante gli incontri è stato affrontato anche il tema dei rischi legati all'abuso di "cibo spazzatura": «Abbiamo riscontrato un consumo eccessivo di grassi, sale e bevande zuccherate e alcuni di loro presentano già un'alta incidenza di ipertensione, diabete e colesterolo. I giovanissimi confermano una forte attrazione verso i fast-food», conclude Patrizia Pappalardo.
Anche per questo, durante il ciclo di incontri si è parlato a lungo della “dieta mediterranea” come stile alimentare in grado di contrastare l'obesità e altre patologie cardiovascolari.

Ultimo aggiornamento: 06/08/2026 08:17

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