L'accoglienza è una politica pubblica

Laura Nocilla, psicologa di "Casa dei Diritti" del Comune di Palermo e Direttore esecuzione del progetto Sai-Minori stranieri non accompagnati, fa il punto sulla Giornata Mondiale del Rifugiato del Sai Palermo

Data:

10/07/2026

Tempo di lettura stimato:

GMR_2026
L'accoglienza è una politica pubblica

Descrizione

Come fare bene le cose che fanno bene? È da questa domanda che abbiamo scelto di ripartire.

Non da un piano già scritto, non da un elenco di obiettivi da assegnare, ma da un invito rivolto a chi ogni giorno costruisce il Sistema di Accoglienza e Integrazione di Palermo con il proprio lavoro: fermarsi, incontrarsi, riflettere insieme. 

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato abbiamo voluto dedicare del tempo non ad un momento di “festa” o ad una “celebrazione”, ma ad un incontro interno. Perché crediamo che governare un sistema pubblico significhi, prima di tutto, creare le condizioni affinché le persone possano confrontarsi, riconoscersi come comunità professionale e contribuire a costruire una visione condivisa del futuro

Il metodo

La domanda che abbiamo posto – qual è la cosa più importante che il SAI Palermo dovrebbe fare nei prossimi tre anni per fare bene e meglio le cose che già fa bene? – nasce da un'idea precisa di governance.
Una governance che non coincide con il controllo, ma con la capacità di ascoltare, mettere in relazione esperienze diverse, valorizzare competenze diffuse e trasformare il patrimonio di pratiche quotidiane in una progettualità comune.

Le riflessioni emerse dagli operatori e dalle operatrici dei progetti SAI per adulti, per minori stranieri non accompagnati e per DS/DM raccontano un sistema che chiede di investire nelle relazioni prima ancora che nelle procedure: più confronto, più formazione, più collaborazione tra enti e professionalità, maggiore attenzione al benessere di chi lavora e a quello delle persone accolte, percorsi di autonomia sempre più integrati con il territorio.

Tracce di lavoro

C'è un elemento che ci ha colpito più di tutti. Le proposte non guardano soprattutto a ciò che manca, ma a ciò che può essere costruito insieme e che coinvolga sempre meglio la “rete territoriale”.
È un messaggio che sentiamo come una responsabilità, perché ci ricorda che il valore del SAI, e del Sai Palermo in particolare, risiede innanzitutto nelle persone che lo rendono vivo ogni giorno e nella loro capacità di cooperare
Abbiamo il privilegio di svolgere un lavoro che amiamo profondamente e che non si limita a garantire servizi, ma ci offre ogni giorno la possibilità di immaginare e costruire, insieme alle persone accolte, percorsi di benessere, autonomia e partecipazione.
È un privilegio che però porta con sé una responsabilità: contribuire, attraverso il nostro impegno quotidiano, a costruire una città e una società più inclusive, multiculturali e giuste. Per tutti e tutte.

La direzione di senso e il senso della direzione

Questo lavoro non si conclude con una giornata di confronto. Al contrario, da qui continua e comincia il percorso che accompagnerà la costruzione della prossima triennalità.
Le idee raccolte diventeranno materiale di lavoro, orienteranno scelte e priorità e continueranno ad alimentare un processo che vogliamo mantenere aperto e partecipato.

Crediamo che l'accoglienza non sia soltanto un insieme di servizi. L’accoglienza per noi è una politica pubblica che prende forma attraverso relazioni, responsabilità condivise e fiducia reciproca. E crediamo che una buona governance abbia il compito di custodire e far crescere questo patrimonio comune.

Grazie a tutte le operatrici e a tutti gli operatori che hanno accettato l'invito, mettendo a disposizione pensieri, dubbi, esperienza e visione.
Si continua!

Laura Nocilla

foto: Sara Pirrotta, Vncenzo D'Amico, Paola Grasso, Manuela Caporarello

Ultimo aggiornamento: 16/07/2026 07:31

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