GMR2026, un incontro che ha favorito confronto, dialogo, crescita

Stefania Garajo, educatrice e coordinatrice degli appartamenti di sgancio "Tocca a te" e "Cresci" del Sai Palermo gestiti a Termini Imerese dalla cooperativa "Novi familia", fa il punto su Fare bene le cose che fanno Bene

Data:

25/06/2026

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garajo
GMR2026, un incontro che ha favorito confronto, dialogo, crescita

Descrizione

Un’importante occasione di confronto e di crescita professionale, capace di favorire una riflessione condivisa sul significato e sulle modalità dell’accoglienza: questa l'opinione diffusa tra i partecipanti all'incontro Fare bene le cose che fanno Bene, organizzato dalSai Palermo in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2026.

La presenza di operatori dei diversi Enti attuatori e dei rappresentanti della governance del Sai Palermo ha permesso, nel Salone del Centro diaconale "La Noce"-Istituto valdese di Palermo, di mettere in dialogo esperienze, competenze e punti di vista differenti, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza a un sistema comune.

Particolarmente significativa è stata la possibilità di soffermarsi non solo sugli aspetti organizzativi e operativi del lavoro quotidiano, ma anche sui valori che quotidianamente orientano l’azione degli operatori.
Dai momenti di confronto sono emersi con forza elementi quali la centralità della persona, l’attenzione alle relazioni, il lavoro di rete, la responsabilità sociale e la volontà di accompagnare i beneficiari verso percorsi concreti di autonomia e inclusione.

Il lavoro di gruppo ha favorito una discussione aperta e partecipata sui punti di forza del progetto e sulle sfide che il sistema di accoglienza è chiamato ad affrontare. È emersa una diffusa consapevolezza del valore rappresentato dalle équipe multidisciplinari e dall’esperienza maturata negli anni dagli operatori, risorse che consentono di rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni complessi delle persone accolte.

L’incontro ha inoltre evidenziato la necessità di continuare a investire nella formazione, nel coordinamento e nella condivisione di strumenti e metodologie di lavoro, al fine di garantire interventi sempre più qualificati e coerenti con gli obiettivi del progetto.
Di particolare rilievo è stata la riflessione sul tema dell’autodeterminazione, considerata un elemento imprescindibile per la costruzione di percorsi di accoglienza realmente orientati all’emancipazione e alla partecipazione attiva dei beneficiari.

Come Ente attuatore, esprimiamo una valutazione pienamente positiva dell’iniziativa, che ha rappresentato un momento utile per consolidare il dialogo tra i diversi attori coinvolti, valorizzare le competenze presenti all’interno del sistema e individuare spunti di miglioramento condivisi.

L’auspicio emerso in maniera unanime è che occasioni di questo tipo possano essere programmate con continuità, diventando uno strumento stabile di confronto e di sviluppo della qualità dell’accoglienza all’interno del Sai Palermo.

Stefania Garajo
educatrice e coordinatrice degli appartamenti di sgancio "Tocca a te" e "Cresci" del Sai Palermo gestiti a Termini Imerese dalla cooperativa "Novi familia" che ha concesso a titolo gratuito il testo e le foto del presente articolo

Ultimo aggiornamento: 25/06/2026 17:23

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