Casa Sidra, un ponte verso l'autonomia

Nel Sai Palermo è nata "Casa Sidra", trampolino di lancio verso una vita adulta ed autonoma per giovani donne che escono dal nostro progetto Msna.

Data:

10/06/2026

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Casa Sidra, un ponte verso l'autonomia

Descrizione

Nel Sai Palermo è nata "Casa Sidra", trampolino di lancio verso una vita adulta ed autonoma per giovani donne che escono dal nostro progetto Msna.

"Casa Sidra" è un appartamento di sgancio che possiamo definire come "fase di transizione" tra il mondo protetto di un'accoglienza che supporta ogni giorno ad un accompagnamento alla vita autonoma sul territorio.

A Casa Sidra le donne hanno la possibilità di finalizzare il percorso relativo ai propri documenti identificativi e sanitari, nonché alla loro posizione giuridica, di prendersi cura della propria salute, di progettare il loro tempo libero, sperimentando in prima persona l’iter necessario all’interno delle strutture di riferimento. Ciò avviene anche tramite laboratori di Orientamento, conoscenza ed attivazione sul territorio che vengono svolti dalle Operatrici dell’équipe pedagogica, dice Paola Grasso, responsabile di "Casa Sidra", che è gestita dal Consorzio "Sale della Terra".

Parte integrante di questa tipologia di accoglienza è, dunque, un accompagnamento allo sgancio strutturato e messo in atto tramite laboratori che, di norma, a Casa Sidra sono svolti in gruppo una volta alla settimana.

I temi dei laboratori toccano sia il monitoraggio e il sostegno nella gestione della quotidianità (spese, pulizie, organizzazione domestica), sia l’accompagnamento nella ricerca di lavoro e/o di percorsi formativi sia temi legati all’empowerment femminile ed alla sfera personale che riguarda la conquista di una vita autonoma, dopo un percorso migratorio e di accoglienza, spiega Grasso.


La specificità di "Casa Sidra" è che le donne "in sgancio" possono fermarsi a riflettere su quanto appreso durante l'accoglienza: fare sintesi del proprio percorso, riconoscere e organizzare le competenze pratiche, le abilità relazionali, le risorse emotive acquisite.

Tutto questo patrimonio può essere sistematizzato e diventare appieno fruibile e utilizzabile per affrontare in modo autonomo le sfide future, conclude Paola Grasso

Ultimo aggiornamento: 10/06/2026 08:11

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