Descrizione
Con LgNet3, progetto realizzato dal Comune di Palermo e finanziato dal Fondo Europeo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 in partenariato con 19 comuni italiani con capofila il Ministero dell’Interno, il capoluogo siciliano si conferma sempre più un laboratorio di integrazione a cielo aperto, grazie all’operato dell’U.O. Casa dei Diritti del Comune di Palermo, in partenariato con la Cooperativa Sociale “Sviluppo Solidale”, Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS, Associazione Centro PENC e Fondazione Èbbene ETS.
L’appuntamento del 28 maggio rappresenta una tappa fondamentale del percorso di civic engagement avviato nell’ambito di LgNet3 dal Comune di Palermo e realizzato con Fondazione Don Calabria a partire da ottobre 2025.
Dopo una serie di incontri preliminari, finalizzati alla conoscenza reciproca, alla scoperta della città e alla formazione del gruppo, i ragazzi, che hanno aderito alle attività di civic engagement, hanno scelto un luogo da riqualificare. La scelta è ricaduta sulla “scalunata” di vicolo della Pietà a Palazzo Reale, area segnata dalla fragilità, nel cuore del quartiere storico di Ballarò.
Obiettivo dell’attività non è solo riqualificare un luogo da troppo tempo abbandonato al degrado e restituirgli bellezza, ma primariamente quello di creare senso di appartenenza e responsabilità, prendersi cura di uno spazio allo stesso modo di quanto avvenuto con loro ed entrare a fare parte di una comunità. A partire dal “Rompi-pallet – laboratorio meticcio di autocostruzione e riciclo”, che li ha visti coinvolti nelle scorse settimane, insieme ai coetanei delle associazioni di quartiere, i ragazzi hanno lavorato alla rimessa a nuovo del vicolo e alla creazione di nuovi arredi, come vasi e fioriere.
Un momento di festa, dunque, in cui raccogliere i frutti di tanto lavoro, trascorrere del tempo insieme, conoscere le realtà che animano il territorio di Ballarò e contribuire al lavoro di cura svolto nelle scorse settimane. Ai partecipanti è stato infatti chiesto, come gesto simbolico, di donare un fiore da piantumare insieme nel corso del pomeriggio.
«Continua il percorso di ingaggio dei giovani ospiti delle strutture SAI del Comune di Palermo nei confronti della città – commenta la responsabile della U.O. “Casa dei Diritti”, RUP del progetto LgNet3 Palermo, Angela Errore. Vogliamo infatti sviluppare un sentimento di appartenenza e responsabilità nei giovani al fine di rafforzare il legame con la nostra città per dimostrare che la presenza del SAI su un territorio è generativo. La città di Palermo non è un luogo astratto ma il luogo che accoglie ed accompagna alla vita adulta con responsabilità».
«Con i ragazzi delle scuole e i minori stranieri non accompagnati abbiamo lavorato insieme, condividendo idee, impegno e responsabilità – dichiara Massimo Castiglia, referente del progetto per la Fondazione Don Calabria per il Sociale. «Anche il nome della scalinata, Tu si’ comme a mia, è nato da un’idea dei ragazzi ed è diventato il simbolo di un incontro autentico tra persone e culture diverse. Attraverso i lavori pratici, i ragazzi hanno costruito relazioni, collaborazione e senso di appartenenza, andando ben oltre la semplice riqualificazione di uno spazio urbano. Questa esperienza – conclude Castiglia – ha posto basi concrete per la costruzione di una comunità e rappresenta una buona pratica da mettere a sistema e replicare anche in altri contesti».
L’attività di riqualificazione della “scalunata” è stata realizzata da Fondazione Don Calabria per il Sociale, con la collaborazione di Gambian Association, Ballarò Buskers, Moltivolti e SOS Ballarò, e con il sostegno della cooperativa Terradamare che durante il laboratorio ha messo a disposizione gli spazi del ex oratorio Santa Maria Maggiore. A donare i pallet, con cui sono stati realizzati gli arredi, è stata la Caritas Diocesana di Palermo.
foto: concesse da Micol Sarà

