Descrizione
Un corteo pieno di giovani, una giornata bellissima: si potrebbe descrivere così il 23 maggio che ieri si è celebrato, come ogni anno, a Palermo.
Esattamente 34 anni fa, la mafia ha ucciso a Capaci il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della loro scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Persone che facevano il loro dovere, erano brave persone, e adesso sono "eroi".
Ma oggi possiamo dire che Falcone e gli altri non sono stati uccisi perché le loro idee, i loro insegnamenti, sono tutti qui.
Bisogna rendere omaggio a questi eroi ogni giorno e non solo il 23 maggio.
Ieri, nelle strade di Palermo, c'è stata una dimostrazione "di forza" di tutti i palermitani e di tanti siciliani che sono venuti qui per testimoniare il 23 maggio.
Dobbiamo quindi essere consapevoli e non dobbiamo mai smettere di "protestare" e dire no alla mafia. E questa è una nostra responsabilità.
Ciò che ha colpito di più del corteo è stata tanta presenza di giovani che partecipavano attivamente: i giovani sono il futuro e questo vuol dire che abbiamo speranza.
Mamady
componente della redazione del Sai Palermo Young
(le foto sono di Mamady)








